domenica 17 maggio 2009

PERSONAGGI SCHIZOFRENICI

Famous People and Schizophrenia

There are relatively few famous people with schizophrenia because schizophrenia is a brain disorder that typically strikes people when they are quite young - age 17 to 28. People this age typically are too young to be famous, they are just starting out their professional lives after completing high school or college.

A recent Nobel Laureate in Economics, John Forbes Nash Jr., has a lifetime history of Schizophrenia but is now doing very well, as has been well documented in the book "A Beautiful Mind" and the academy award-winning movie of the same name.

Many "historical diagnoses" are frequently not entirely certain -- a "good guess" for schizophrenia includes Mary Todd Lincoln, wife of President Abraham Lincoln. Following is a list of famous people who have been diagnosed with schizophrenia, or are highly suspected of suffering (or who had suffered) from schizophrenia.

Tratto dal sito http://www.schizophrenia.com/famous.htm

TALOFEN

Promazine (marketed as Sparine) is a medication that belongs to the phenothiazine class of antipsychotics. An older medication used to treat schizophrenia, it is still prescribed,alongside newer agents such as olanzapine and quetiapine.

It has predominantly anticholinergic side effects, though extrapyramidal side effects are not uncommon either.

SOLIAN(amilsulpride)

Amisulpride

From Wikipedia, the free encyclopedia

(Redirected from Solian)
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Amisulpride
Systematic (IUPAC) name
4-amino-N-[(1-ethylpyrrolidin-2-yl)methyl]-
5-ethylsulfonyl-2-methoxy-benzamide
Identifiers
CAS number 53583-79-2 [1]
ATC code N05AL05
PubChem 2159
DrugBank none
ChemSpider 2074
Chemical data
Formula C17H27N3O4S
Mol. mass 369.48 g/mol
Pharmacokinetic data
Bioavailability 48%[2]
Metabolism ?
Half life 12 h[2]
Excretion Renal[2]
Therapeutic considerations
Pregnancy cat.

B3(AU)

Legal status

Prescription only

Routes Oral, intramuscular[1]

Amisulpride (brand-name Solian), or Sultopride, is an atypical antipsychotic drug sold by Sanofi-Aventis. Amisulpride is a selective dopamine antagonist. It has a high affinity for D2 (Ki 2.8 nM) and D3 (Ki 3.2 nM) dopaminergic receptors. Its dosage ranges from 200 to 1200 mg/day. Lower doses (less than 50 mg) preferentially block D2 autoreceptors that control the synthesis and release of dopamine. This results in an increase in dopaminergic transmission. This dopamine increase is hypothesized to cause a reduction in both depressive and negative symptoms. Higher doses of the drug block the postsynaptic dopamine receptors resulting in an improvement in psychoses. Its low incidence of extrapyramidal side effects (EPS) is characteristic of atypical antipsychotics.[3]

Amisulpride is not approved by the Food and Drug Administration for use in the United States, but it is used in Europe (France, Germany, Italy, Switzerland, Russia, United Kingdom, ...) and Australia to treat psychoses and schizophrenia.[4][5] In Italy, in 50 mg doses, it is also used as a treatment for dysthymia (under the brand name Deniban).

In one study, anxiety measured by HAM-A total mean score decreased significantly more with amisulpride 50 mg/day (63%) than with fluoxetine 20 mg/day (54%; P = 0.021).[6] Another recent study[7] concludes that amisulpride is an appropriate first-line treatment for the management of acute psychosis.

Contents

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[edit] Side effects

Prolactin induction, thereby causing amenorrhoea and galactorrhoea in women, nausea, weight gain, although much less than similar drugs in its class, and less commonly QT interval prolongation (which can lead to serious heart arrhythmias). Overdoses of amisulpride have been linked with torsades de pointes.[8]

[edit] GHB receptor

The benzamide neuroleptics (including amisulpride and sulpiride) have been shown to activate the endogenous gamma-hydroxybutyrate receptor in vivo at therapeutic concentrations.[9] GHB has neuroleptic properties and it is believed binding to this receptor may contribute to the effects of these neuroleptics.

[edit] See also

NOTIZIE!

Vittorino Andreoli (Verona, 1940) è uno psichiatra e scrittore italiano di fama internazionale.

Indice

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Biografia [modifica]

Decide di fare lo psichiatra nel 1959 dopo aver terminato gli studi liceali classici. Amava la filosofia e voleva che il suo lavoro fosse connesso ad essa. Il suo insegnante di filosofia Arturo Pasa, gli consiglia di iscriversi ad una facoltà scientifica. Una concorrente della filosofia in campo scientifico era la psichiatria e si laurea in medicina e chirurgia all'Università di Padova dedicandosi successivamente alla ricerca sperimentale scegliendo l'encefalo come organo di indagine.

Da studente, nel 1961, parte per Parigi dove incontra Jean Dubuffet, ricchissimo commerciante di vino che aveva elaborato, agli inizi degli anni quaranta, una teoria rivoluzionaria che riteneva che l'arte non dovesse avere nulla a che fare con le accademie ed il sapere. Mise insieme una nutrita collezione di opere tutte create da malati di mente e da altre categorie lontane dal condizionamento culturale. Fu creato così il Musée de l'Art brut. Andreoli lo visita e decide di esporre le opere di un ricoverato del manicomio di Verona e diventa uno dei soci del movimento. L'Art brut ha contribuito a spezzare l'inconciliabilità tra arte e follia.

Dopo essersi laureato lavora in Inghilterra all'Università di Cambridge e negli Stati Uniti alla Cornell University di New York dove viene a contatto con Gaetano Catapano che gli suggerisce di scrivere alcuni testi psichiatrici.. In questo periodo è assistente all'Istituto di Farmacologia dell'Università di Milano, dove si rivolge alla ricerca neuropsicofarmacologica. Il comportamento dell'uomo e la follia diventano ben presto il fulcro dei suoi interessi e ciò determina una svolta nel suo impegno verso la neurologia e successivamente la psichiatria, discipline di cui diventa specialista. Lavora alla Harvard University col Prof. S.S.Kety, con un'impostazione psichiatrica che sembra permettere l'integrazione tra interessi biologici sperimentali e clinica.

Attualmente è direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona - Soave. È membro della New York Academy of Sciences. È presidente del Section Committee on Psychopathology of Expression della World Psychiatric Association. Si oppone fermamente alla concezione lombrosiana del delitto secondo cui il crimine veniva commesso necessariamente da un malato di mente, e sostiene la compatibilità della normalità con gli omicidi più efferati.

Nel periodo compreso tra il 1962 e il 1984 egli formula, e per certi aspetti anticipa, l'importanza della plasticità encefalica come "luogo" per la patologia mentale e, dunque, sostiene che l'ambiente contribuisce a strutturare la biologia della follia insieme all'eredità genetica.

È autore di numerosissimi libri che spaziano dalla medicina, alla letteratura alla poesia, e collabora tutt'ora con la rivista italiana Mente e Cervello. Collabora attivamente con il giornale Avvenire, da diversi anni[1] e con l'emittente Sat 2000, per la quale ha realizzato alcune serie di programmi, dalla durata di circa 30 minuti, dedicati alla famiglia (Una sfida chiamata famiglia), gli adolescenti (Adolescente TVB) e le persone anziane (W i nonni).

Pubblicazioni [modifica]

Ha pubblicato con Rizzoli:

  • Un secolo di follia (1991)
  • Matto inventato (1992)
  • La violenza (1993)
  • Yono-cho (1994)
  • Camice matto (1995)
  • Giovani. Sfida, rivolta, speranze, futuro (1995)
  • Voglia d'ammazzare (1996)
  • E la luna darà ancora luce (1997)
  • E vivremo per sempre liberi dall'ansia (1997)
  • Dalla parte dei bambini (1998)
  • Istruzioni per essere normali (1999)
  • Tra un'ora, la follia (1999)
  • Cronaca dei sentimenti (2000)
  • Delitti. Un grande psichiatra indaga su dieci storie vere di crimine e follia (2001)
  • Lato oscuro (2002)
  • Una piroga in cielo (2002)
  • I giardini della miseria e altre storie (2002)
  • I miei matti. Ricordi e storie di un medico della mente (2004)
  • Lettera a un adolescente(2004)
  • Lettera alla tua famiglia (2005)
  • Racconti e segreti (2005)
  • Dietro lo specchio (2005)
  • Lettera a un insegnante (2006)
  • Dialoghi nel cimitero di Durness (2006)
  • La vita digitale (2007)
  • L'uomo di vetro ( Gennaio 2008)
  • Il matto di carta. La follia nella letteratura (2008)
  • Il reverendo (2008)
  • La testa piena di droga (2008)
  • Lettere al futuro. Per una educazione dei sentimenti (2008)
  • Carissimo amico. Lettera sulla droga (2009)

E' DOMENICA!!!


Ho letto un suo libro ed è molto interessante a mio parere è un libro che chiunque si appresta a trattare con ragazzi disagiati dovrebbe leggere; il titolo di questo mini capolavoro, un libro che si legge tutto d'un fiato, è "istruzioni per essere normali" vengono affrontati diversi disturbi a me è piaciuto in particolare la parte riguardante la scissione!Però è un libro veramente facile da leggere se avrò occasione in futuro leggerò qualche altro suo libro!Buona domenica a tutti!

sabato 16 maggio 2009

UN SABATO

Mi son svegliato alle 7 e un quarto!Ho dormito bene ora andrò a fare un salto al centro!Buona giorata a tutti!

martedì 12 maggio 2009

BUONE NUOVE

Ciao a tutti!Sto uscendo dal mio guscio!Partite di pallone,camminate,giorni al centro diurno vicino a casa mia!Nuove amicizie!Si ricomincia a vivere!Non sono un leone,ma penso che i periodi più duri siano alle spalle!Domani vado a tifare per la squadra di calcio del varese che comprende crm cps e cd non gioco perchè ho un po di raffreddore e mal di gola!La terapia è buona e riesco ancora a difendermi!Ogni tanto qualche alto e basso!Ma si continua a lottare!